Maggio 20, 2024

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Il Vinitaly di Col Vetoraz

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La narrazione dell’appartenenza a un territorio inconfondibile passa anche da un inedito incontro di eccellenze, declinate nel calice e nel piatto
Valdobbiadene (Treviso) , 19 aprile 2024 – L’appartenenza a un territorio passa anche attraverso un inedito quanto indovinato abbinamento, che, durante le giornate di Vinitaly, ha ottenuto un grande successo , riscontrato da stampa e ospiti presenti . Quello tra Caviale e Valdobbiadene Docg Millesimato dry Coste di Mezzodì, una sfida che lo chef Paolo Speranzon della Locanda San Martino (Pieve d’Alpago – Belluno) e l’enologo e a.d. di Col Vetoraz Loris Dall’Acqua hanno voluto affrontare insieme.
Per l’occasione Speranzon ha elaborato un amuse-bouche composto da Tartare di rape rosse con
panna acida e caviale tipologia White Sturgeon Deluxe (proveniente dallo storione bianco)
dell’azienda trevigiana Caviar Giaveri. La semplicità di questa preparazione lascia presto spazio a
un ampio spettro di sensazioni gustative: la dolcezza terrosa della rapa viene bilanciata dalla
sapidità del caviale e dall’acidità della panna. La nota balsamica del rafano e dell’aneto completano
il tutto.
“E ’stato studiato un gioco di contrasti e di assonanze – spiega Loris Dall’Acqua – Un piatto
quindi capace di esprimere una interessante gamma di note dalla dolcezza, allo speziato, al
piccante fino al salato, che si fonde perfettamente alla morbidezza aromatica del Valdobbiadene
Docg Millesimato dry Coste di Mezzodì”.
Le inconfondibili bollicine superiori Col Vetoraz hanno affrontato il consueto appuntamento
veronese con indiscutibile successo. In particolare quest’anno per la prima volta erano presenti in
fiera le tre nuove referenze; Valdobbiadene DOCG Brut Coste di Levante, Valdobbiadene
DOCG Extra Dry Coste di Ponente, Valdobbiadene DOCG Millesimato Dry Coste di
Mezzodì. Un’ accurata selezione di uve Glera 100% operata dall’azienda, provenienti dalle “coste”,
ossia dai terreni collinari più o meno scoscesi, esposti a levante, ponente e mezzodì e che, proprio
per la loro particolare situazione pedoclimatica si prestano perfettamente alla produzione di
spumante Brut, Extra Dry e Dry di grande armonia.
Eccellenza in prima linea dunque, sempre nel nome di quel mix di equilibrio, armonia ed
eleganza che sono la cifra distintiva della piacevolezza di questi spumanti, garantendo sempre un
livello qualitativo al massimo grado.

Nella foto: Tartare di rape rosse con panna acida e caviale tipologia White Sturgeon Deluxe dello chef Paolo Speranzon (foto: Andrea Cristofanon)

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